Roma, 28 mag - Il Pdl ha presentato 11 emendamenti al ddl intercettazioni, firmati, tra gli altri, da Maurizio Gasparri e Gaetano Quagliariello. Viene reintrodotta la possibilita' di pubblicare "per riassunto" gli atti giudiziari, non le intercettazioni, prima dell'udienza preliminare. Sara' possibile pubblicare il contenuto delle ordinanze di custodia cautelare, non le intercettazioni, dopo che la persona sottoposta alle indagini abbia avuto conoscenza dell'ordinanza del giudice. Non ci saranno limiti di tempo per intercettare i latitanti. Sara' consentito l'uso delle registrazioni, effettuate senza il consenso degli interessati, da parte di tutti i giornalisti sia professionisti sia pubblicisti. Le sanzioni per gli editori che pubblicheranno gli atti giudiziari prima dell'udienza preliminare saranno piu' lievi: da 25.800 euro a 309.800 euro. Le nuove norme sulle intercettazioni si applicheranno anche ai procedimenti pendenti alla data di entrata in vigore della legge. Il Pdl ha anche presentato due emendamenti sulle intercettazioni mediante riprese visive. Il primo emendamento cancella la norma che introduceva una distinzione fra operazioni di ripresa visiva a contenuto captativo di conversazioni ed operazioni di ripresa visiva a contenuto non captativo di conversazioni. Il secondo emendamento introduce la seguente formula: "Nei casi di intercettazioni di immagini mediante riprese visive". Non e' chiaro se le intercettazioni mediante riprese visive potranno quindi captare anche i contenuti di conversazioni oppure se dovranno limitarsi solo alle immagini.
Washington - "Sono il presidente, la responsabilita' ultima di questa crisi e' la mia". "Non vi abbandoneremo".
Barack Obama, e' arrivato oggi in Lousiana per toccare con mano il disastro ecologico provocato dalla marea nera e nel giorno in cui la Bp sta per completare la sua procedura 'Top Kill' che, al momento, sembra aver dato i suoi risultati. Obama ha passeggiato sulla spiaggia di Port Fourchon, nel sud dello Stato americano, raccogliendo palle di catrame e ricordando i delfini visti in mare, avvolti ora da acque contaminate. "Mi prendo l'ultima responsabilita' di questa crisi, sono il presidente e' il compito spetta a me" ha affermato usando un'espressione gia' utilizzata da Truman, "Buck stops with me", "ovviamente - ha aggiunto - la preoccupazione e' che fino a quando la perdita non sara' fermata continueremo ad avere problemi". Obama ha quindi parlato alle popolazioni della Louisiana, gia' colpita dall'uragano Katrina e ora a grave rischio di crisi economica per la contaminazione delle paludi.
Con loro il presidente si e' impegnato a "triplicare" gli aiuti spiegando di aver incaricato il segretario alla Sicurezza, Janet Napolitano, e la Guardia Costiera a "triplicare le forze sui posti dove il petrolio ha colpito le coste o e' in procinto di farlo nelle prossime 24 ore". Il messaggio alla Bp, alle prese con il mega-sifone su cui si sta giocando la reputazione, e' invece quello di fare in fretta e ma soprattutto di mostrare la propria responsabilita' "pagando fino all'ultimo centesimo per i danni arrecati". La compagnia petrolifera ha proprio oggi aggiornato i dati del suo impegno finanziario per far fronte alla marea nera pari a 930 milioni di dollari, oltre 750 milioni di euro. Intanto la Camera dei rappresentanti ha votato un provvedimento per quadruplicare le tasse su ogni singolo barile di greggio portandole da 8 a 32 centesimi. Soldi che serviranno a finanziarie un fondo speciale per ripagare i danni della marea. L'obiettivo e' di raccogliere 12 miliardi di dollari in 10 anni. Sempre oggi il ministero dell'Interno Usa ha nominato Bob Abbey, capo dell'agenzia per la Gestione del territorio, responsabile ad interim dell'agenzia che controlla le attivita' estrattive offshore (Minerals Management Service).
Abbey prende il posto di Liz Birnbaum, dimessasi ieri travolta dalle polemiche sul mancato controllo della piattaforma Deepwater Horizon all'origine del piu' grande disastro ambientale Usa. Ci vorranno comunque altre 48 ore per sapere se l'operazione Top Kill per chiudere la falla avra' avuto successo. Ha riferito il numero uno della Bp, Tony Hayward, che ha assicurato che l'operazione "sta andando abbastanza bene".
Per l'ammiraglio della Guardia Costiera, Thad Allen, saranno cruciali le prossime 12-18 ore. Dopo una sospensione di 16 ore perche' i risultati non apparivano sufficienti, l'operazione Top Kill e' ripresa nella notte. Nel pozzo sono stati immessi gomma e altri materiali e altro fango sara' pompato nel corso della giornata. Hayward ha ammesso per la prima volta la gravita' dell'incidente: "Questa e' chiaramente una catastrofe ambientale, non c'e' un altro modo per definirla", ha dichiarato in un'intervista alla Cnn, dopo che ne aveva sempre minimizzato l'impatto.
CdV - "E' possibile". Cosi' il card. Angelo Bagnasco ha risposto oggi ai giornalisti che ipotizzavano coperture messe in atto riguardo a abusi sessuali commessi da sacerdoti. "Se vi sono state coperture di abusi sessuali anche in Italia, nel caso che cio' venga accertato, il giudizio della Chiesa - ha spiegato il presidente della Cei - e' quello noto: si tratta di di una cosa sbagliata che va corretta e superata". "Nelle linee guida della Santa Sede, recentemente pubblicate - ha aggiunto - troviamo le indicazioni piu' autorevoli e opportune per affrontare questo drammatico problema: serve giustizia coniugata con la cura e il perdono, elementi che non si sostituiscono uno con l'altro". Ad oggi, comunque, la Cei ha notizia di un centinaio di casi in dieci anni (i preti in Italia sono 40 mila). "Non sono in grado precisare lo stato degli atti di ciascun procedimento canonico, ma - ha assicurato Bagnasco - daremo le informazioni che ci perverranno. Personalmente - ha continuato - come vescovo diocesano, a Genova, non ho dovuto avviare inchieste: fino ad oggi non mi risulta nessun caso". "Quando ero vescovo a Pesaro - invece - c'e' stata una situazione che ho dovuto verificare, ma a una ricerca puntuale non c'era consistenza. E quindi anche la Congregazione della Dottrina della Fede a cui riferii non ritenne di dover procedere". In tutte queste situazioni, ha tenuto a chiarire il presidente della Cei, "la prima preoccupazione dei Pastori, lo dice il loro cuore e lo dicono le linee guida, e' il bene vero delle singole vittime. Non e' questo - ha chiarito il porporato - solo un enunciato ovvio, perche' le situazioni possono essere diversificate a seconda delle persone che hanno subito abusi".
E si spiega cosi' l'orientamento comune ai vescovi di non delegare a referenti o commissioni il problema ma di affrontarlo direttamente. "Referente nelle singole diocesi - ha affermato Bagnasco - e' il vescovo. Chiunque, per qualunque motivo, puo' avere accesso a lui per fare denunce, segnalare situazioni delicateavendo fiducia che egli nella assoluta trasparenza dara' risposte e operera' gli interventi piu' adeguati". Secondo il porporato, quando ci si riferisce a esperienze di lotta alla pedofilia messe in campo da altre chiese, per il presidente della Cei occorre distinguere tra i prioncipi che si vogliono affermare e la loro esemplificazione pratica che puo' essere legata a circostanze locali. "Conta - ha spiegato - seguire i criteri indicati dalla Santa Sede, definire modelli assoluti e' meno importante. In altre situazioni e paesi si e' ritenuto che la strada da seguire fosse quella di indicare referenti diversi dai vescovi. E se anche in Italia un vescovo intende deputare qualcuno a incontrare le vittime e' un fatto che rientra nel suo dioscernimento". In proposito il card. Bagnasco ha anche risposto a una domanda riguardo a affermazioni dell'Osservatore Romano e del suo direttore Giovanni Maria Vian, sottolineando la sintonia con la linea adottata anche dalla Cei e escludendo che vi fossero implicitamente delle critiche. "L'Osservatore Romano - ha rilevato - sembra esortare a mantenere alta l'attenzione: e' giusto e naturale. E' scontato nel senso piu' alto del termine.
Non riesco a leggervi ne' un rimprovero ne' un richiamo". "In un'intervista - inoltre - il direttore Vian ha parlato di 'osservatori diocesani' ma non come indicazione o auspicio quanto come esempio di un'iniziativa messa in atto all'estero". "La pedofilia - ha concluso Bagnasco in merito ai dati sulla diffusione del fenomeno che denunciano una preoccupante diffusione degli abusi soprattutto in ambito familiare - e' un peccato terrificante e un reato che riguarda tutta la societa' e la Chiesa che fa parte della societa'". "I casi di indegnita' non possono oscurare il luminoso impegno che il clero italiano nel suo complesso, da tempo immemore, svolge in ogni anno, nel Paese", afferma da parte sua il comunicato finale dell'Assemblea Cei, per il quale questo riconoscimento "e' tanto piu' significativo in quanto giunge in un momento in cui la Chiesa e' ferita dal dramma della pedofilia, un problema 'terrificante', affrontato dal Papa 'in maniera chiara e incisiva'". "Numerosi interventi - riferisce la nota - hanno ribadito la necessita' di una vera penitenza e conversione, uinita al coraggio della verita' - che, anche quando e' 'dolorosa ed odiosa', non puo' essere taciuta o coperta - senza peraltro lasciarsi intimidire da generalizzazioni strumentali". "Piu' voci" di vescovi, inoltre, "hanno sottolineato la centralita' della formazione - in particolare negli anni del seminario, per la quale sono richieste precise competenze, unite a un corretto discernimento, nonche' a una costante attenzione alla qualita' umana e spirituale".
Washington, 28 mag. - L'attore Gary Coleman, 42 anni, e' morto dopo essere stato ricoverato in terapia intensiva all'ospedale di Provom, nello Utah, per essre caduto ed aver battuto violentemente la testa. Il quarantaduenne ex bambino prodigio era stato trasferito di terapia intensiva dell'ospedale di Provom, nello Utah. Le sue condizioni erano state definite "critiche".
L'incidente, su cui non sono stati forniti dettagli, e' avvenuto mercoledi' sera nella casa di Coleman a Santaquin, nei pressi di Salt Lake City. Era un periodo decisamente difficile per "Arnold", che dietro il successo della sua faccia da mabina nasconde il dramma di una nefrite che gli ha bloccato la crescita. L'attore, costretto a sottoporsi a cicli di dialisi fin dagli anni '80 in seguito a un doppio trapianto di reni, a gennaio era stato ricoverato per un malore e a febbraio era dovuto tornare in ospadale dopo essersi sentito male prima di un'intervista con il programma tv The Insider. Coleman e' sposato dal 2007 con Shannon Price, conosciuta sul set di un film. Negli ultimi tempi l'attore ha avuto anche spesso a che fare con la giustizia. Nel 1990 aveva denunciato i genitori adottivi accusandoli di aver sottratto denaro dal suo conto bancario. Nel 1998 fu condannato a 90 giorni di carcere con la condizionale per aver picchiato una donna che gli aveva chiesto l'autografo. Nel 2008 era finito in carcere per aver investito un uomo in un parcheggio a a gennaio era stato arrestato nello Utah con l'accusa di violenze domestiche. Nel 1997 l'attore aveva presentato una dichiarazione di bancarotta, malgrado avesse guadagnato fino a 100mila dollari a episodio per vestire i panni di Arnold nella serie Different Strokes, andata in onda negli Usa dal 1978 al 1986. Da allora lavora come guardia privata e ogni tanto appare in produzioni minori o per qualche cameo. Per il cast della serie tv "Il mio amico Arnold" sembra esserci un'autentica maledizione. Il 6 maggio l'attrice Dana Plato, che interpreta Kimberly Drummond, sorellastra di Arnold Jackson, aveva perso il figlio di 25 anni, suicidatosi con un colpo di pistola alla testa. Per Dana una nuova tragedia dopo la morte per overdose di farmaci della madre nel 1999.